Mikha’El: “Chi è come Dio?”

L’esistenza degli angeli è una verità di fede. L’angelo è una creatura di puro spirito creata da Dio, dotata di intelletto senziente e di autocoscienza: riconosce se stesso e riconosce Colui che lo ha creato, Dio. In genere, ed in particolar modo dal Concilio Vaticano II (1965) in poi, nell’epoca in cui è stata gradualmente marginalizzata la diffusione della cultura sullo spirito, riducendo le conoscenze pneumatologiche in seno alla Chiesa, il fedele confonde il concetto di angelo come se indicasse la natura della creatura.

I teologi han ben specificato la differenza che intercorre tra le due terminologie. La sua natura creaturiale è spirito; il suo ufficio è angelico. Con il vocabolo “angelo”, dunque, si intende non la sostanza creaturiale di cui sono fatti, ma l’ufficio esercitato dalla creatura e a lui assegnato da Dio. Sappiamo che gli angeli sono creature immateriali, invisibili all’occhio umano, privi di corpo e il cui spirito, non è essendo contenuto, non è definito, indi non è provvisto di forma. La sostanza – per usufruire di un termine metafisico – è puramente spirituale.

Sappiamo ciò che sappiamo sugli angeli attraverso le Scritture. Esse ci parlano di ciò che Dio ha creato e ci rivelano ordunque l’esistenza della prima creatura capace di riconoscere se stessa e Dio, l’angelo. Ci parlano di loro nei limiti dell’essenziale, di ciò che ci è dato sapere per necessità conoscitiva. La gnoseologia sugli angeli è naturalmente limitata ed essenziale. La Bibbia rivela in maniera particolare solamente sette figure angeliche, sette creature angeliche distinte. Gli angeli di per sé creati sono miliardi.

Tra gli angeli divinamente rivelati conosciamo san Michele Arcangelo, colui che scacciò Lucifero dal Regno dei Cieli. Ho con me Mikha’el “Chi è come Dio?”, piccola perla editoriale realizzata sull’arcangelo di Dio e scritta da mons. Francesco Marinelli.

In questo piccolo libretto, è un’anima innamorata che ci parla dell’arcangelo. Si inizia con la prefazione, ove è contenuta l’omelia che Benedetto XVI fece il 29 settembre 2007 e si conclude con la consacrazione all’arcangelo. È un libretto che, mediante la sintesi, illustra l’essenziale conoscitivo su questa figura angelica, soggetto protagonista nei progetti di Dio e nello sviluppo dell’esistenza, ancor prima che esistesse la materia.

Cosa ci aspetta in questo libretto?

Leggeremo, nella prefazione, “Ma che cosa è un angelo?”, e vedremo ch’egli “difende la causa dell’unicità di Dio contro la presunzione del drago”, e che l’altra funzione di san Michele “è quella di protettore del Popolo di Dio”. Potremo degustare il capitolo “Gli angeli nella Sacra Scrittura”, dove vedremo le volte in cui sopraggiunge il vocabolo “angelo”, ove la creatura invisibile è rivelata. Vedremo l’arte edificata in qualità di dedica all’arcangelo, l’arte michelangea, le gerarchie angeliche e i riferimenti biblici nella loro interezza. Potremo degustare una pletora di informazioni bibliche, con semplicità di linguaggio, fluidità di lettura e consistenza qualitativa. Si legge e si degusta come fosse un dessert dell’intelletto. Semplice ed essenziale.

Il libretto è edito da Shalom.

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