La coccinella gialla è una bellissima creatura che in vita mia ho visto soltanto due volte. La prima mi capitò nel luglio del 2016, nel comune di Petritoli (Marche); la seconda pochi giorni fa, qui nella terra dei 30 gradi ad alto tasso di umidità (sembra che il diavolo stia usando la forca per gettare fuoco dall’alto). La coccinella gialla è uno degli esserini più belli del creato; piccolo, ancor meno del Brookesia micra, stupefacente nella sua colorazione semplice, che prevede un giallo saturo, brillante, solaceo, caratterizzato da circa 11 (talvolta 10) puntini neri. Gli esemplari adulti sono grandi tra i 3 e i 5mm.

L’habitat? – Questo bellissimo esserino, che ispira dolcezza a palate, è presente in gran parte del mondo, anche se è meno facile da scovare rispetto alla coccinella rossa. Diffuso prevalentemente in Europa ed in Asia, con larga presenza in Iran; presente ovviamente anche in Italia, dalla pianura fino ad altezze di 1200 metri, isole comprese. Si rinviene nei giardini, nei campetti naturali, negli arbusti d’erba e nei rami bassi degli alberi. Giardinetti condominiali inclusi.

Di cosa si nutre? – mangia principalmente afidi e fumaggini; i primi sono una famiglia di insetti fitomizi, e rappresentano l’alimentazione naturale della creatura. I secondi sono una patologia delle piante generata dai funghi saprofiti; questa patologia è presente in superficie ed attira così le coccinelle che ne trarranno profitto per la loro alimentazione quotidiana; evidentemente questa patologia “chimica” sembrerebbe molto gustosa per la piccola coccinella.

Creature diurne ma reperibili anche di notte, la coccinella gialla è associata, in quanto a simbolismo popolare, al cambiamento; per cui, si crede che l’incontro con questa creatura sia presagio di un cambiamento prossimo all’avvenire. Cio’ infonde speranza, e ben venga. Che dire; le informazioni sono limitate e credo che siano anche terminate; creature bellissime, da custodire e da trattare con cura. Dio ha creato anche loro.

Annunci