Bellissima l’intervista a padre Amorth tratta dal n. 6 – 2001 del mensile “30 Giorni”

Quando una fonte ecclesiastica è pulita, brillante, coerente con la Scrittura e il Magistero e ricca di Spirito Santo, io amo usufruirne per abbeverarmi. Abbeverarsi presso una fonte pulita comporta solo benefici. Se c’è qualcosa di cui noi fedeli abbiamo bisogno, oggi più che mai, sono esempi vivi di Fede, di Dottrina e di coerenza con il Vangelo. Anime devote che siano strumenti attraverso cui Dio possa passare per illuminare altre anime. Le stelle di cui parla la Bibbia.

Padre Amorth è stato tra questi esempi. E dire che avrei potuto conoscerlo nel mese di giugno del 2016 – cosa che alla fine non accadde. Padre Amorth è stato un sacerdote esorcista della diocesi di Roma. Nativo di Modena, è stato chiamato all’Eternità nella capitale il 16 settembre del 2016. Il suo contributo terrestre è stato prezioso per i tempi in cui ha vissuto, data l’attività in ambito presbiterale, le anime dei fedeli (e non) che ha aiutato nel corso della vita, nonché i numerosi casi di vessazione, infestazione e possessione diabolica di cui si è occupato, servendo in odore di santità Nostro Signore Gesù.

Nel numero 6 – distribuito nel giugno del 2001 – del mensile “30 Giorni”, padre Amorth rilasciò un’intervista a Stefano Maria Paci. Intervista stupenda e meritevole di venire letta – ricchissima per la qualità e la tipologia di contenuti riportati.

Riporto qui di seguito una serie di estratti dalla versione integrale: un piccolo tesoro recuperato dai meandri della rete, con oltre 17 anni di vita.

  • FONTE
    • L’intervista è stata pubblicata nel numero 6 del 2001 della testata 30 Giorni
    • L’intervista è a cura di Stefano Maria Paci
    • Potete leggerla cliccando qui
    • La testata ha chiuso i battenti nel 2012. Tuttavia, esiste ancora il sito, www.30giorni.it, che è di seguito possibile visitare.

[ESTRATTO]

Padre Amorth, finalmente è pronta la traduzione italiana del nuovo Rituale per gli esorcisti. AMORTH: Sì, è pronta. L’anno scorso la Cei aveva rifiutato di approvarla perché c’erano errori di traduzione dal latino. E noi esorcisti, che dovremmo utilizzarla, avevamo approfittato per segnalare ancora una volta che su molti punti del nuovo Rituale non siamo d’accordo. Il testo base in latino resta immutato in questa traduzione. E un Rituale tanto atteso alla fine si è trasformato in una beffa. Un incredibile legaccio che rischia di impedirci di operare contro il demonio.

[ESTRATTO]

Ma allora vuol dire che il nuovo Rituale è per voi inutilizzabile nella lotta contro il demonio? AMORTH: Sì. Ci volevano consegnare un’arma spuntata. Sono state cancellate le preghiere efficaci, preghiere che avevano dodici secoli di storia, e ne sono state create di nuove, inefficaci. Ma per fortuna ci è stata gettata, all’ultimo, una scialuppa di salvataggio.

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Lei col demonio ci combatte quotidianamente. Qual è il più grande successo di Satana? AMORTH: Riuscire a far credere di non esistere. E ci è quasi riuscito. Anche all’interno della Chiesa. Abbiamo un clero e un episcopato che non credono più nel demonio, negli esorcismi, nei mali straordinari che il diavolo può dare, e nemmeno nel potere che Gesù ha concesso di scacciare i demoni. Da tre secoli la Chiesa latina – al contrario della Chiesa ortodossa e di varie confessioni protestanti – ha quasi del tutto abbandonato il ministero esorcistico. Non praticando più esorcismi, non studiandoli più e non avendoli mai visti, il clero non ci crede più. E non crede più nemmeno al diavolo. Abbiamo interi episcopati contrari agli esorcismi. Ci sono nazioni completamente prive di esorcisti, come la Germania, l’Austria, la Svizzera, la Spagna e il Portogallo. Una carenza spaventosa.

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Sta dicendo che la maggior parte dei vescovi della Chiesa cattolica è in peccato mortale? AMORTH: Quando ero ragazzino il mio vecchio parroco mi insegnava che i sacramenti sono otto: l’ottavo è l’ignoranza. E l’ottavo sacramento ne salva più degli altri sette sommati assieme. Per compiere peccato mortale occorre una materia grave ma anche la piena avvertenza e il deliberato consenso. Questa omissione di aiuto da parte di molti vescovi è materia grave. Ma questi vescovi sono ignoranti: non c’è dunque deliberato consenso e piena avvertenza.

Ma la fede rimane intatta, cioè rimane una fede cattolica, se uno non crede nell’esistenza di Satana? AMORTH: No. Le racconto un episodio. Quando incontrai per la prima volta don Pellegrino Ernetti, un celebre esorcista che ha esercitato per quarant’anni a Venezia, gli dissi: «Se potessi parlare con il Papa gli direi che incontro troppi vescovi che non credono nel demonio». Il pomeriggio seguente padre Ernetti è tornato da me per riferirmi che il mattino era stato ricevuto da Giovanni Paolo II. «Santità», gli aveva detto, «c’è un esorcista qui a Roma, padre Amorth, che se venisse da lei le direbbe che conosce troppi vescovi che non credono nel demonio». Il Papa gli ha risposto, secco: «Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo». 159 Ecco la risposta che ha dato lui e che io ripeto.

[ESTRATTO]

Su cosa fa leva il demonio per sedurre l’uomo? AMORTH: Ha una strategia monotona. Glielo ho detto, e lui lo riconosce… Fa credere che l’inferno non c’è, che il peccato non esiste ma è solo un’esperienza in più da fare. Concupiscenza, successo e potere sono le tre grandi passioni su cui Satana insiste.

Quanti casi di possessione demoniaca ha incontrato? AMORTH: Dopo i primi cento ho smesso di contarli.

[ESTRATTO]

Lei non ha mai paura del demonio? AMORTH: Io paura di quella bestia? È lui che deve avere paura di me: io opero in nome del Signore del mondo. E lui è solo la scimmia di Dio.

Non vi resta che leggerla nella sua interezza.

3 pensieri su “Bellissima l’intervista a padre Amorth tratta dal n. 6 – 2001 del mensile “30 Giorni”

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