Il nuovo futuro kolossal di Mel Gibson: La Resurrezione di Cristo sarà realtà fra 3 anni


Dopo la morte, passarono tre giorni e Gesù risorse. Oggi, dopo il meraviglioso La Passione di Cristo, Mel Gibson ha deciso che tratterà la Resurrezione. Logico? Certo. Semplice? Tutt’altro. La missione sarà molto impegnativa. La keyword di questo progetto, al momento, è una: ricerca. La notizia del sequel è giunta nel giugno del 2016. La sceneggiatore sarà Randall Wallace, già sceneggiatore e collaboratore del regista. Gibson ha rivelato che ci vorranno almeno tre anni per compiere il progetto, trattandosi di qualcosa di molto grande. Nel novembre del 2016, Gibson ha ufficializzato che il titolo del film sarà Resurrezione, rivelando che il film racconterà ciò che è avvenuto nei tre giorni tra la morte e la resurrezione di Gesù e che parte della pellicola sarà ambientata nell’inferno.

L’impresa sarà titanica, considerando che la sorgente da cui prelevare le informazioni, i vangeli canonici, non rivelano molto riguardo il periodo dei tre giorni tra morte e resurrezione, così come non rivelano molto riguardo ciò che Gesù fece dopo la resurrezione, tralasciando l’incontro con gli apostoli e l’ascesa al celo. Gibson dovrà quindi costruire qualcosa di contemporaneamente veritiero, attinente a quanto accaduto realmente, così come il suo predecessore, ma con materiale sufficiente da coprire il “run time” da lungometraggio, anche solo si trattasse di 90 minuti.

Nessuno se lo aspettava e io stesso mai me lo sarei immaginato. Dev’esserci stata una vocazione forte, nel cuore di Gibson, per pensare a questo progetto, volerlo fare suo e dire si alla missione. Mi reputo contento di questa scelta, so che Gibson è la persona adeguata per edificare questa impresa e per renderla reale, ripetendo quanto fatto con l’opera precedente; so anche che la maturità dell’autore, unita al tempo e alle risorse disposte per la produzione, porteranno un frutto maturo, puro, proprio come il suo illustre predecessore. Questo film reggerà insomma l’aspettativa che andrà a generarsi nei tre anni che verranno.

La Passione di Cristo è stato qualcosa voluto dal celo: Gibson è stato lo strumento attraverso il quale l’opera è stata compiuta. Un opera storicamente importante, una rappresentazione biblica straordinaria che finalmente ci ha mostrato cosa, per davvero, Gesù ha sofferto durante la Passione. Ci ha mostrato qualcosa che andava realizzata nel modo giusto, raccontata con mezzi adeguati, per farci vedere esattamente cosa accadde. I tempi erano maturi, il film è giunto e non poteva essere migliore di com’è stato.

Non ancora giunto al capolinea della sua attività artistica, Gibson ha ancora un altra importante opera da mostrare, che non mancherà di darci un altro importantissimo pezzo di rappresentazione del vangelo e di deliziare tutti noi. La mia attesa è trepidante, lo vedrei oggi stesso. Dopo l’originale, Gibson riallinea la sua carriera nel nome di Cristo. Ora, Resurrezione ci porterà nel “dopo”; dopo la passione che ha mostrato cosa ha sofferto Nostro Signore; dopo il compimento dell’opera salvifica e il piano della redenzione di Dio; dopo la crocifissione e la morte, che viene onorata e commemorata nel Venerdi Santo, primo dei tre giorni del Triduo pasquale.

Sono sicuro che Gibson farà centro nuovamente. Spero anche che Jim Caviezel, l’originale interprete di Gesù, tornerà nuovamente nei panni di Nostro Signore. E gia’ immagino critiche e lamentele a non finire, dibattiti senza fine, controversie d’opinione che giungeranno dall’altra parte dell’oceano e un successo senza pari: in ogni caso, sarà un altro kolossal e non mancherò di esserci, quando quel giorno in cui sarà possibile vederlo al cinema sarà divenuto realtà. Non vedo l’ora.

 

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2 pensieri su “Il nuovo futuro kolossal di Mel Gibson: La Resurrezione di Cristo sarà realtà fra 3 anni

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