Lo dico: io detesto i fuochi d’artificio. Ho ragionato sulle motivazioni che mi portano a volerli escludere dalla realtà tridimensionale del nostro universo e ho ricavato 5 ottime ragioni. Ecco a voi cinque motivi validi per voler rifiutare, e quindi bandire, questo elemento inutile dal nostro pianeta.

1. Danneggiano la fauna, fanno del male agli animali, domestici e selvatici 

Per quanto vi possiate divertire, c’è qualcuno che invece non si diverte affatto. E quelli che a dispetto vostro non si divertono, sono gli animali, in particolare i cani e i gatti. I cani e i gatti non pensano come noi. Non si affacciano dalla finestra per esclamare “toh! I fuochi d’artificio. Fighi”. Essi non hanno il concetto di fuoco d’artificio. Per loro è un rumore che non può venire decodificato. Il mio gatto capisce e riconosce quando apro l’armadio per prendere un piatto di carta. Sa che sto per dargli il pollo. Così come riconosce il rumore della mia macchina ogni volta che torno a casa. Sente il rumore dal terzo piano e sa che sono io. Questo suo associare il suono ad un informazione, usando la sua intelligenza applicata al mondo materiale e sensibile, gli permette di stare tranquillo quando apro l’armadio così come quando parcheggio. Non si spaventerebbe mai, insomma, per queste due cose.

Ma con i fuochi è diverso, perchè egli non li riconosce e non sa cosa siano. Non può ricavare il suono e associarlo ad un informazione sicura (pollo in arrivo, Fabio che stà salendo le scale, scatola del prosciutto crudo che si sta aprendo, etc). Di seguito, per lui il fuoco d’artificio è e sarà sempre un informazione sconosciuta, non processabile dal suo cervello. Ciò comporta che avrà sempre paura, e questo vale per tutte le creature, nonchè tutti i gatti e i cani del mondo. C’è chi muore per infarto, causato dalla paura dovuta a questi botti del cazzo. Purtroppo, il genere umano è una piaga e questo significa che le persone che si divertono a sparare questi fuochi in strada, se ne fregano che all’interno di qualche appartamento c’è un animale che sta soffrendo. E che forse sta pure per morire. E questo non vale solo per gli animali domestici, ma anche selvatici, che è ancora peggio. Questo perchè sono soli. E non solo animali di terra, ma anche d’aria. Anche gli uccelli ne soffrono molto: a causa del rumore, vengono disorientati nel volo e finiscono spesso per morire. A causa dei fuochi e in particolare dei botti di capodanno, ogni anno sono tanti gli animali che soffrono e che muoiono di spavento, in quanto soggetti ad uno stress eccessivo. Pensateci: è una cosa terribile.

2. Generano fastidio, aiutano ad alimentare il divertimento mondano e caotico 

Non solo sono sgradevoli e insopportabili per l’udito di un gatto e di un cane, avanti anni luce al nostro, ma sono un rumore altrettanto sgradevole anche per noi. Personalmente, allo scoccare della mezzanotte di capodanno, io me ne starei in camera, nel silenzio, a guardare un film. Ed è quello che ho fatto quest’anno, solo che al posto del film c’era un sogno, dato che dormivo. Se però qualcuno si diverte diversamente, buon per lui. Ciò, però, non significa che ognuno è libero di fare quello che vuole. Se ti vuoi divertire diversamente, hai mille modi per farlo. Sparare i botti in strada, in luogo pubblico e sotto le abitazioni, e un pò come prendere, uscire in strada e mettersi ad urlare. Per divertimento. Però qualcuno all’interno della sua abitazione lo sente e da fastidio. I botti sono uguali: sparati in strada sotto casa sono una formula sonora sgradevole. Io, da dentro casa, non voglio sentirli. Tu, da fuori casa, puoi anche divertirti con gli amici, usando la parola, piuttosto che sparando botti.

Inoltre, ecco che le persone sparano botti ed ecco che, in aggiunta, arrivano urla, caos e quant’altro. Piu si divertono piu fanno casino, piu fanno casino piu si divertono. E se il loro concetto di divertimento è fare casino, allora quest’ultimo aumenterà implicitamente. E’ come il meccanismo “cane che si morde la coda”. Personalmente, se i botti finiscono in mano a persone che, oltre a sparare queste cose, si mettono pure a bere, urlare e a fare caciara, l’unica equazione pubblica che ne esce fuori è una soltanto: caos fine a se stesso. E a me, oltre a dare fastidio, non piace per niente. Se sono a casa, non voglio che qualcuno sotto faccia questo casino. L’accoppiata dei fuochi messi in mano a balordi accompagnati da alcool genera soltanto una tonnellata di ignoranza pubblica. Non importa che è capodanno. 

3. Vengono usati a sproposito, senza regole di contesto 

Sopratutto nel sud, l’uso arbitrale e spropositato dei botti è riconosciuto. E lo dico da siciliano. L’uso che molti ne fanno è eccessivo e senza il minimo regolamento. Questo comprare e sparare botti dove uno vuole, quando e come vuole, è un pò come la libertà d’armi in America, e non esagero nel dire ciò. Infatti, come le armi, uno è libero di comprare botti e di spararli ovunque. Questa auto-gestione, che sfocia nell’anarchia gestionale più totale, e quindi nel più totale e assoluto libero arbitrio non regolamentato da regole, porta le persone a sparare botti in modo inappropriato, in luoghi inadeguati e in quantità eccessive. Insomma, le persone, in balia di sé stesse, finiscono per pisciare fuori dal vaso.

Botti sotto casa, botti accanto alla macchina, botti sotto il balcone. E poi: la gente si fa male, quell’altro viene ferito, quella cosa si rompe. Insomma, un azione arbitrale fatta in qualsiasi contesto, che causa rumore e, spesso, danno. Talvolta, il loro uso fuori contesto diventa anche problematico per motivi di “associazione”. Mi spiego: due anni fa ero a Medugorje e, il 31 dicembre alle ore 24, c’era la messa di capodanno. Proprio mentre la messa avveniva, la gente del paese ha iniziato a sparare i botti. Potete immaginare la scena: noi all’aperto, nell’enorme piazzale dietro la Chiesa di S. Giacomo, e i botti sparati qua e la nel cielo di Medugorje mentre i sacerdoti dicevano messa. E’ stata una mancanza di rispetto e di senso civico e culturale. E la scena che abbiamo vissuto tutti quanti è stata alquanto imbarazzante, in particolar modo per i sacerdoti che dicevano messa.

4. Creano danni all’ambiente ed inquinano 

Questo è pure un’altro dato di fatto, scientificamente provato. I fuochi inquinano l’ambiente nel suo insieme, aria e suolo. Esplosi in aria, i fuochi rilasciano metalli pesanti, non posso essere smaltiti e disperdono nell’ambiente elementi tossici per le persone e per gli animali. Sono anche causa aggiuntiva di problematiche relative all’apparato respiratorio, in particolare per gli animali e i bambini. Gia di problemi ambientali ne abbiamo a quintali. Possiamo dire che l’aggiunta dei fuochi è un’altra addizione inutile che alimenta e contribuisce agli effetti collaterali delle cause che generano danno, di qualsiasi tipo. Il danno è spesso invisibile ai nostri occhi e noi ne siamo ignari, perchè gli effetti non si vedono nell’immediato, ma nel corso del tempo.

5. Sono una spesa economica inutile, uno spreco di risorse per i comuni 

I comuni si lamentano che hanno il debito e che non ci sono soldi. Poi, però, l’acquisto dei fuochi d’artificio non finisce di certo nella lista delle spese evitabili, tutt’altro, viene invece valorizzato e compiuto ogni anno, come una tradizione secolare di cui proprio non si può fare a meno, vanificando oltretutto l’utilizzo e il valore del denaro. Ciò non vuol dire che l’eventuale debito o il calo del profitto lordo non ci sia, eh. Dico solo: non avete soldi, mancano i profitti, il fatturato cala. Però poi, come arriva il 31, la spesa annuale di fuochi non ve la risparmiate. Un comune che non spende e non mette a frutto le proprie risorse per progetti utili, ma che spende poi migliaia di euro per i fuochi di fine anno, è semplicemente ridicolo. Questo tipo di spesa rappresenta uno spreco di soldi, una sorta di consumo inutile di denaro che sputa sul fondo pubblico e privato senza rispetto.

I soldi vengono sprecati sia che a comprarli è il macellaio napoletano, sia che a comprarli è il comune da 184.000 abitanti. Piuttosto che spendere soldi per i botti di fine anno, il comune potrebbe utilizzare quel denaro per attività di ben altro spessore e importanza, di qualsiasi tipo esse siano. Anche solo i 20.000 euro di spesa che un comune attua per assicurarsi i botti, possono servire per coprire spese molto piu utili, sovvenzionando progetti di gran lunga piu importanti. Quando, il 14 agosto o il 31 dicembre, un comune spara i botti, le persone non pensano che, mentre guardano quello spettacolo visivo di 2 minuti, migliaia di euro sono stati bruciati per garantire quei 2 minuti di spettacolo. Che sarà anche spettacolare, certo, ma bruciare risorse pubbliche in questo modo non è una cosa saggia. Per niente. Vi ricordo che la spesa per i botti si aggira intorno a varie decine di migliaia di euro e che, gli stessi soldi, possono invece servire per ristrutturare palazzi, assicurare camere a circuito chiuso laddove si sente il bisogno di una maggiore sicurezza pubblica, concretizzare progetti civici e urbani, ottimizzare strade e percorsi di vario tipo, implementare nuove risorse per la città e mille e mille altre cose.

Detto questo, spero che un giorno questi fuochi d’artificio scompariranno per sempre e diverranno soltanto un informazione storica, propria del passato. Come i riti di mummificazione del popolo Egitto o come le pratiche culturali e tradizionali delle civiltà pre-colombiane. Esse sono storia e, ad oggi, non esistono piu o quasi. Ecco, spero che i fuochi, un giorno, diverranno storia, proprio come lo sono diventati i riti e le tradizioni dei popoli del passato o come lo è diventata la fiat degli anni 70′. Qualcosa che, un giorno, potremo dire che esisteva solo in passato. Qualcosa che non avrà più luogo nel presente futuro. Personalmente, qualsiasi sia la festa, non ho bisogno di rumore, di urla, di caos. Andrebbero anche bene se moderate, se in un determinato contesto e se fatte a modo. Non come invece accade in strada con l’accoppiata dei fuochi. Il fuoco d’artificio potrei anche ammetterlo uno o due volte l’anno, solo se fatto da autorità competenti e solo se sparati in un determinato punto della città, ma verrebbe implicato il motivo 5 e questo sarebbe sufficiente per dire no. Detto questo, indipendentemente dall’effetto spettacolare, fosse per me li bandirei a vita, in eterno, da qualsiasi luogo della terra, togliendo per sempre la possibilità di comprarli. Bandiamo i fuochi d’artificio ed eliminiamoli dal cosmo. E non tanto per le cinque motivazioni che ho dato. Ma sopratutto per loro, i nostri amici animali.

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