A 26 anni dalla chiusura della serie originale, quella nuova (che di fatto è il proseguo della prima) uscirà negli Stati Uniti a partire da maggio 2017. Twin Peaks 2 esiste, è ufficiale e arriverà anche da noi. Non ho mai visto la serie originale, e sono ormai anni che vorrei vederla. La sento nominare dal 2009, o forse dal 2007, o forse dal 2004, o forse da sempre. Stà di fatto che quando bazzicavo le testate cartacee di videogiochi (ma anche i forum online), Twin Peaks era ovunque. Sopratutto quando uscì fuori un certo videogioco originariamente esclusivo di XBox 360. Se uno volesse vederla, l’impresa non sarebbe nemmeno così titanica. Twin Peaks non è una di quelle serie chilometriche, decennali, impossibili da recuperare e da vedere nel loro insieme, formate da chissà quante stagioni. L’originale serie di Twin Peaks durò solo 2 anni, due stagioni e 30 episodi, di cui 8 per la prima stagione e 22 per la seconda. Ed è perfettamente reperibile in dvd e in blu-ray, mentre per il noleggio deve ancora arrivare. Se non erro è anche presente in una pay-tv (Sky).

Non so se definirmi un’autentico seguace del visionarismo ideologico del Sig. Lynch. Posso definirmi un estimatore “parziale” del suo talento, dato che alcune delle sue cose mi piacciono, mentre altre mi risultano sgradevoli e mi rendono apatico nei confronti dei suoi lavori. Di esperienza racimolata a contatto con il suo cinema ne ho avuta, e posso dirvi che i suoi erano film dove una parte del loro organico e del loro essere risultava dotato di una personalità e di una profondità particolare e ricca di elementi intelligenti, formata attraverso un modello di costruzione unico, e dove un’altra parte risultava invece essere il riflesso oscuro della sua mente, la pecora nera che macchia l’armonia del suo mondo e rende i suoi film sopportabili e interessanti o solo per determinati aspetti, o solo fino ad un certo punto.

Comunque sia, Twin Peaks mi ha sempre affascinato e, quest’anno, la nuova serie sarà realtà. Di certo non può definirsi come “la terza stagione”, essendo ambientata 25 anni dopo l’originale. E solitamente le stagioni rientrano all’interno di un mondo narrativo coeso e unito, dove le stagioni si distaccano l’una dall’altra di brevi frazioni di tempo. La storia narrata nella prima serie è ormai conclusa e questa sarà una storia nuova, con un cast che, così come annunciato, sarà in gran parte rinnovato in quanto a personaggi e interpreti. E’ Twin Peaks 2 a tutti gli effetti insomma, sequel della prima serie, durata giusto 2 stagioni e poi cancellata. Anche se, con gli ultimi episodi (o forse proprio l’ultimo in assoluto), avevano catturato un quantitativo di spettatori pari a 10ml (dieci milioni). Che però loro giudicarono “pochini”, se confrontati con i 34ml del primo episodio. E quindi stop alla serie, che venne così cancellata, con lo sdegno di Lynch per il finale spoilerato in anteprima dalla ABC. Storica quella volta in cui dovevano dare l’episodio 17 e, invece, mandarono in onda il film Codice Magnum, con Schwarzenegger. Eh, ok.

Ora, passiamo al succo di questo articolo, ovvero la buona e la cattiva notizia. La buona è che uscirà anche in Italia, e questo l’ho detto e lo ripeto per dirvi che è questa la notizia positiva. Ciò non può che fare piacere. La cattiva, invece, è che nella tv “normale” potremo continuare a vedere l’insignificanza (che quasi fa tenerezza) dei programmi di Maria de Filippi, il serial che non finisce mai Il Segreto, l’horror/splatter serale del Tg 5, l’anatomia del corpo femminile a qualsiasi ora ma, purtroppo, non verrà mandata in ondata la nuova serie di Twin Peaks. Questo perchè sarà un esclusiva di Sky Atlantic (e ti pareva). Quindi, se vorrete vederla (e anchio sono interessato, anche se ancora devo vedermi l’originale), dovrete per forza di cose abbonarvi a Sky. Ed io, sinceramente, non ho tutta questa voglia. Infilata in una pay-tv, snobbata dalla tv di massa, posizionata in una delle tante scatole virtuali che ti devi andare a cercare e con zero promozione ed interesse mediatico. Si insomma, Twin Peaks 2 arriverà in Italia, certo, ma con la solita variante della pay-tv che ha ormai il monopolio dei serial. Se si vuole vedere una serie accendendo semplicemente la tv, senza abbonamenti e scazzi vari, pare che bisognerà trasferirsi in USA. Oppure, trovare una DeLorian e tornare indietro nel tempo fino al 1991.

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