La rosticceria siciliana è fonte di cibo epico e non penso di avere dubbi a riguardo. La cucina sicula è da sempre una delle meraviglie gastronomiche del mondo. E’ quel tipo di cucina che, mediamente, ci invidiano quà e là nella terra. La sua pluralità di pietanze è maggiore rispetto alle credenze popolari medie. La rosticceria messinese è un capitolo a sé stante, ricca di cibi prelibati, che merita un approfondimento specifico. E’ chiaro che se state seguendo un programma alimentare sportivo, la cucina sicula è da prendere in considerazione unicamente per il cheat meal (o cheat day), altresì chiamato “giorno dello sfogo libero”. E’ una cucina iper-calorica, ricca di calorie, prevalentemente derivate dal grasso e dal carboidrato. 100g di prodotto di questo tipo basterebbero per farvi riacquistare quelle calorie e quelle scorte lipidiche che siete riusciti a bruciare non si sa come. Vediamo ora le qualità più prelibate della rosticceria messinese e i suoi piatti tipici.

I. ®Arancini – il piatto forte, nonché da sempre quello più celebre. L’arancino è patrimonio alimentare dell’umanità. L’arancino è parte della cultura popolare, nonché delle conoscenze medio-popolari che la gente di altri posti ha sull’Italia. Se dite Italia all’estero, e probabile che qualcuno nominerà l’arancino. Può essere mini o grande. Può assumere la forma di una palla o di una piramide. E, credetemi, può essere combinato con tutto. Possono esserci gli arancini al gamberetto così come quelli al salmone. L’arancino alla nutella o l’arancino al pesto genovese. Le combinazioni possibili sono tantissime. Io ne conosco 24. Ho provato tutte queste specialità con varianti annesse presso una rosticceria siciliana e, credetemi, sono deliziosi, da perderci la testa (e il denaro). L’arancino alla nutella è l’ira di Dio. Un must da provare: potreste anche dimenticarvi della crepes.

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  • Consigliati: Arancino alla nutella – ai gamberetti in salsa rosa – alla norma – al ragù – ai funghi – al salmone

II. ®Pidoni – molti li confondo con una creatura voluta da Dio, ma no, tranquilli, non sono loro. C’è la d in mezzo, vedete? Comunque, se entrate in un locale siciliano e chiedete dei pidoni, avrete a che fare con il calzone siciliano. Quello che al nord chiamano panzerotto. Tuttavia, la qualità, la farcitura, la tipologia di ingredienti, la pasta, le modalità di preparazione e la cottura sono differenti. Ovviamente la qualità, quando avrete a che fare con un autentico pidone d.o.c, sarà abissale. Io ne ho mangiati e, ragazzi, sono una bomba. Disponibili al forno o fritti. In entrambi i casi, sono micidiali. Il loro nome varia: pitone, pidone, pituni, piduni. Gli ultimi tre sono in messinese. Fidatevi, non sono come i calzoni soliti delle altre regioni. Provate sia quello al forno che quello fritto: entrambi di una bontà cosmica.

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  • Consigliati: pidoni alla norma – al cotto e formaggio – alla messinese con parmigiano

III. ®Mozzarelle in carrozza – non confondetele con quelle che vi vendono al nord, con tutto il rispetto per il prodotto altrui. La mozzarella in carrozza vera, unica e originale la trovate solo in Sicilia, o in una vera rosticceria siciliana altrove presente. La differenza nella qualità dei materiali, nella preparazione e nel gusto è abissale. La mozzarella in carrozza di matrice messinese è eccezionale, e la sua qualità è pura. Se la mangiate al nord, con tutto il rispetto, va detto che al al 99% vi beccate un prodotto fritto e povero nel gusto, annacquato, dove sentirete la frittura fine a se stessa senza particolare risalto gustato. Sentirete il gusto del fritto, ma non della mozzarella o del cotto, che è diverso. Se mangiate il prodotto originale, il gusto esploderà nel vostro palato. Non perdetevi questa chicca. Squisite anche le mozzarelle mini, una perla epica.

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  • Consigliati: mozzarella in carrozza con besciamella e cotto

IV. ®Focaccia – no, non quella che si fa al nord e che tutti confondono con il “maledetto” gnocco bianco fritto di matrice emiliana. No, la focaccia siculo-messinese non è lo gnocco. La focaccia è la focaccia: una sorta di pizza “a teglia” che si serve al kg, diversa per forma e impasto dalla pizza e con una mozzarella e un sugo da leccarsi i baffi. La focaccia è la prelibatezza delle prelibatezza, il capolavoro dei capolavori della cucina siciliana e, nello specifico, della rosticceria messinese. La focaccia va provata. Se per farlo dovrete andare a Messina, fatelo: ne varrà la pena. Prendete 2kg, ordinatela alla norma e preparatevi: mangerete qualcosa che non avrete mai provato in vita vostra. E di cui non vorrete più farne a meno.

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  • Consigliata: focaccia alla norma con ricotta – tradizionale alla messinese

V. ®Schiacciata – un altro piatto forte. La schiacciata è la schiacciata. Descrivervelo? Non ci penso nemmeno. E’ come chiedere “com’è la pizza?”. La schiacciata è una sorta di torta salata squisita, che poi non è né torta e né necessariamente salata. Micidiale in quanto a qualità, la schiacciata è caratterizzata da un corpo massiccio e bello ripieno. Anche con pochi ingredienti, il suo volume è leggenda. E anche se non offre tantissime combinazioni, le sue versioni classiche sono di una bontà molto elevata e nessuno sente il bisogno di volere una variante. Buona da mangiare calda, non bollente ma calda al punto giusto.

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  • Consigliata: schiacciata con salame calabrese piccante e friarielli – con salsiccia e verdure

VI. ®San Daniele – Una sorta di variante del pidone, perlomeno per quanto riguarda il San Daniele messinese. Il San Daniele generalmente è a pasta sfoglia. Quando ho chiesto, ad un membro di una rosticceria siciliana, la differenza netta tra questo prodotto e quell’altro, mi ha risposto che la suddetta differenza è relativa all’impasto usato, nonchè ad una serie di variazioni più o meno locate nella pasta. I S. Daniele sono pure buonissimi, ed offrono più o meno la stessa ricetta e le stesse tipologie di gusti del pidone, a parte la sopraccitata differenza nell’impasto e nella pasta usata. I S. Daniele sono squisiti, hanno un gusto unico e sono davvero tra le delizie più gustose della cucina sicula.

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  • Consigliati: San Daniele al cotto e formaggio – al pomodoro e formaggio – alla norma
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