Spesso, nei vari articoli che leggiamo relativi all’argomento cinema, ci sono una mole di termini tecnici che hanno un significato specifico e che non tutti logicamente conoscono. Ho pensato che sarebbe alquanto utile riunire quante più parole possibili formando così una sorta di vocabolario terminologico, aiutando le persone ad incrementare la loro conoscenza in modo da non ritrovarsi spaesate quando leggono una data parola. Ovviamente nel fare questo non ho pensato solo a parole isolate, ma a vere e proprie frasi indicatorie. Alcune di quelle che trovate qua sono anche facili e deducibili a vista, ma ho pensato di inserirle comunque per motivi di completezza. Sia chiaro che con questo pezzo non vado a trattare le terminologie da regista o degli operati tecnici, quindi quelli che vedrete qua non sono termini tipo: stacco, primo piano, inquadratura, campo lungo etc. Ma sono piuttosto terminologie “esterne” al film ma ugualmente connesse all’argomento cinema.

Originariamente, avevo pubblicato una parte di questa lista nell’articolo i 10 peggiori film mai visti al cinema, ma, in un secondo momento, ho pensato che sarebbe stato un peccato lasciare la suddetta in esclusiva nel corpo di quel testo, e che invece sarebbe stato più interessante dedicarci un articolo a sé stante, che si può leggere a parte. Quindi ho ben pensato di editare il pezzo originale e di realizzarne uno nuovo, stand-alone, sfruttando l’occasione per allargarlo ed espanderlo. A voi.

Ecco una leggenda terminologica che ho pensato per raccogliere i termini che generalmente appaiono in articoli di vario tipo (come news, anteprime, recensioni, chart, speciali, etc). 

Break-even: è la somma che un film deve raggiungere per andare in pari con le spese e salvarsi dall’eventuale flop di tipo commerciale. E’ quindi l’obiettivo finanziario necessario generalmente stabilito dagli analisti di mercato e dai produttori per salvare le finanze di una produzione, facendo in modo che abbia un ritorno proporzionale in relazione alle spese. Un film costato 200 milioni in produzione più 150 milioni in marketing e distribuzione, generalmente avrà un break-even point, ovvero una somma necessaria da raggiungere per andare in pari, fissato a 600+ milioni. Il fattore break-even varia e dipende esclusivamente da film a film ed è quindi relativo, non esiste un break-even stabile e valido per tutti.

Greenlight: il termine che si usa per intendere una sceneggiatura che è stata ufficialmente “promossa” e quindi accettata da un produttore. La sceneggiatura di Spider Man 5 ha ottenuto il greenlight da parte della Sony? Significa che Sony realizzerà Spider Man 5. Viceversa, significa che lo sceneggiatore di Spider Man 5 dovrà continuare a fare la gavetta, alla ricerca del produttore che compri i diritti del suo script e finanzi la lavorazione del film.

DCP: Digital Cinema Package. Il master del film distribuito nei cinema. La copia da proiezione stampata dal proprietario dell’IP (proprietà intellettuale), ovvero il positivo utilizzato per la proiezione sul grande schermo. Il DCP è digitale, non ha pellicola, e può essere in 2K o in 4K. E’ un file compresso e contenuto in un supporto digitale, tipo chiavetta USB. Per proiettarlo ci vuole un kit di proiezione digitale. Può essere un kit in 2K o 4K, in 2D o 3D. Generalmente, i kit vengono prodotti da varie società di produzione, tra le quali figura anche Sony.

Master: Indica il film nella sua versione definitiva e completa, ultimata e conclusa. In esso sono racchiuse le informazioni visive e sonore completate e quindi presenti nella loro versione definitiva. C’è quindi il colore, il sonoro, il montaggio ognuno dei quali allo stato ultimato e definitivo. Il master è quello che poi viene distribuito nei cinema come DCP. E’ la copia da proiezione.

Ricavo lordo del box office: l’incasso lordo al botteghino, ovvero la somma globale ricavata da un film al box office prima di venire pulito dalla detrazione fiscale. Per esempio, Avatar ha incassato 2.787.000.000 milioni di dollari circa. Quest’ultima è quindi la somma globale ricavata, tutta la massa lorda ottenuta dalla vendita dei biglietti.

Profitto netto del box office: il profitto netto al box office, ovvero l’importo netto rimasto dopo la detrazione fiscale. Togliendo le tasse statali, la percentuale di incasso trattenuta dalla sala di proiezione (pari al 25% sulla vendita del biglietto, perlomeno negli USA), dal distributore (denominata, in america, come rental gross), la ripartizione dell’incasso tra le singole società coinvolte e quant’altro, l’importo netto effettivamente ricavato dal produttore risulterà di gran lunga minore rispetto all’incasso lordo. Ad esempio, Lo Hobbit La Battaglia delle Cinque Armate ha incassato più di 1 miliardo di dollari, ma il profitto ottenuto è stato di circa 105 milioni.

Budget lordo: spesa di produzione lorda, ovvero l’intera budget speso per produrre, promuovere e distribuire un film con l’aggiunta dei costi per la realizzazione dell’home video. Nella suddetta voce rientrano quindi i costi di produzione, marketing, advertising, distribuzione e home video.

Budget netto: il contrario della voce precedente, ovvero la spesa di produzione netta. La spesa di produzione netta riguarda unicamente la somma stanziata solo per la produzione del film (la creazione del film fino al master finale e alla relativa stampa dello stesso, esclusi quindi i passaggi successi).

Incasso domestico al box office: l’incasso che un film ha ottenuto nel paese madre, ovvero nel paese di produzione nativo. In America, nel caso di un film prodotto negli USA, per box office domestico si intende il Nord America, quindi Stati Uniti e Canada.

Incasso mondiale al box office: l’incasso che un film ha ottenuto in tutto il mondo, contando ogni singolo paese in cui è uscito.

Botteghino: il termine usato per indicare il guadagno dalla vendita del biglietto per la visione del film in sala. L’equivalente italiano del termine box office.

Schermi: si usa questo termine per quantificare il numero di copie distribuite e proiettate, considerando anche la differenza netta dal concetto di cinema. Infatti, usare il termine “schermi” è più specifico rispetto a “cinema”. Se un film viene distribuito in 500 cinema, non vuol dire che sia in proiezione presso 500 schermi, data l’esistenza dei multi-sala. Quindi, un film con 400 schermi magari è disponibile in soli 370 cinema, viceversa un film distribuito in 1.000 cinema può essere in proiezione anche in 1.200 schermi.

Cinema: può sembrare banale, ma questo termine non viene usato per dire che è uscito al cinema. Ha invece una valenza significativa specifica e viene usato all’interno di alcune parti di testo altrettanto specifiche. Quando si legge “theaters” (cinema), ad esempio su boxofficemojo.com, si indica il numero di cinema nei quali viene proiettato un film. E’ un termine connesso poi alla quantità di cinema presi da un determinato film. Vengono considerati i cinema su scala nazionale e mondiale. Giusto per dire, Avatar è stato proiettato in oltre 14.000 cinema.

Distribuzione limitata: si usa questa definizione quando un film viene distribuito solo in un dato paese o in una serie di cinema selezionati all’interno dello stesso paese. In America si usa, oltre ai suddetti motivi, anche per definire un film distribuito in meno di 600 cinema. 

Distribuzione mondiale: quando un film viene distribuito a livello mondiale, ovunque e dovunque sia possibile, nei limiti della distribuzione worlwide programmata dai produttori. In America si usa anche per definire un film distribuito in più di 600 cinema.

Incasso totale: l’incasso derivato da ogni forma di monetizzazione possibile. E’ la massa globale ottenuta. Si conta, quindi, oltre l’incasso al box office, la vendita del merchandise, del supporto fisico e digitale del film, del noleggio fisico e digitale, dei diritti di proiezione televisiva agli operatori in ogni parte del mondo, dei diritti di riproduzione per i cataloghi delle pay-tv (Sky, Netflix, Mediaset etc), degli spin-off di mercato (libri, fumetti, action-figure) e quant’altro.

Ricavo al box office: l’incasso di un film derivato unicamente dalla vendita dei biglietti per la visione in sala. E’ escluso, quindi, l’incasso eventuale che può derivare dal merchandise, dall’home video, dai diritti di riproduzione televisiva, etc.

Incasso del week-end: l’incasso che è stato ottenuto al box office nel week-end settimanale. Viene considerato da venerdi a domenica. 

Incasso del week-end d’apertura: incasso ricavato dal week-end di debutto. Il primo trio venerdi-domenica esistente.

Incasso settimanale: incasso ottenuto nell’arco di una settimana, calcolando quindi un arco di proiezione di 7 giorni. Tuttavia, la settimana non parte necessariamente di lunedi. In America, ad esempio, l’arco dei 7 giorni viene comunemente calcolato a partire da giovedi, concludendosi quindi il mercoledì successivo. La settimana è quindi sempre di 7 giorni, ma i giorni non sono regolari.

La versione americana. L’equivalente in inglese dei singoli termini. Con # si intende il termine invariato.

  1. DCP —-> #
  2. Greenlight —-> #
  3. Break-even —-> #
  4. Master —-> #
  5. Ricavo lordo del box office —-> Box Office Total Gross 
  6. Profitto netto del box office —-> Box Office Net Gross 
  7. Budget lordo —-> Budget gross / Total spent 
  8. Budget netto —-> Budget net  
  9. Incasso al box office domestico —-> Domestic gross
  10. Incasso al box office mondiale —-> Worldwide total 
  11. Botteghino —-> Box Office
  12. Schermi —-> Screens 
  13. Cinema —-> Theaters
  14. Distribuzione limitata —-> Limited release
  15. Distribuzione mondiale —-> Wide release 
  16. Incasso totale —-> Total Gross 
  17. Incasso al Box Office —-> Box Office Gross 
  18. Incasso del week-end —-> Box office week-end 
  19. Incasso del week-end d’apertura —-> Opening week-end
  20. Incasso settimanale —-> Box office weekly

E con questo è tutto. Se avete suggerimenti o volete consigliare una qualsiasi parola che non vedete in lista, scrivete pure. Ovviamente, se mi verrà in mente qualche parola, qualche concetto o semplicemente qualche definizione in più, aggiornerò l’articolo. Alla prossima!

 

 

 

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