La santità dei bambini nel corso della storia

Il concetto di santità è naturalmente disposto per qualsiasi creatura della terra. Non è dipendente dall’età anagrafica, come se ad essere santi potessero essere soltanto “soggetti adulti e anziani” (luogo comune anacronistico), né dalla natura sessuale binaria (chiaro, implicito). La santità, scissa dall’età e dal sesso biologico di appartenenza, è per chiunque desideri rispondere al cammino di santificazione, ispirato nel cuor dell’uomo su libera iniziativa di Dio.

È per chiunque voglia liberamente cooperare con la grazia divina, accogliere e seguire Cristo intraprendendo la via del Vangelo: il viaggio della corsia stretta. La santità può essere scelta, accolta e intrapresa da un adulto di 33 anni convertito da un paio di giorni così come da un bambino di 6 anni. Ogni creatura dotata di intelligenza organica e libero arbitrio, può intraprendere il cammino di santità con Cristo.

Il mondo dei santi è costellato di stelle e fra queste vi sono stelle la cui natura è particolareggiata dalla purezza della propria luce, una purezza unica: sono quei bimbi, bimbetti, bambini e ragazzini e “fanciulli in generale” che sono stati chiamati all’Eternità in odore di santità. Quei fanciulli la cui vita, nella breve frazione di tempo in cui essa si è spalmata, ha dato esempio di fede viva, pulsante, organica. I santi della Chiesa Cattolica sono esempi di vita per chiunque, luci di riferimento per noi fedeli; i bambini santi della Chiesa Cattolica sono la culla della dolcezza divina. In essi risplende il volto di Dio ancor più di chiunque altro. Essi sono, ancor prima dei santi adulti, il modello di santità più puro che esista.

Per titolare questo articolo avrei potuto scegliere fra due alternative:

  • Bambini santi nel corso della storia: ad indicare i bambini che sono stati dichiarati santi
  • La santità dei bambini: ad indicare la loro santità, come “essenza” del fanciullo

Per massimizzare il concetto semantico, la mia scelta è ricaduta sulla seconda alternativa.

Nel corso della storia bimillenaria della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, i bambini santi sono stati più di quanto ci è dato conoscere e più di quanto si pensa che siano stati. Siamo generalmente monopolizzati – senza accezione necessariamente negativa – da una “cultura dell’adulto” predominante ove la figura del “bambino santo” è iniziata a venire considerata soltanto da santa Maria Goretti in poi. Nella realtà dei fatti, vi sono stati bambini santi già dai tempi della Chiesa antica, fin prima dell’editto di Diocleziano (303 d.c.): Dio si è sempre circondato di bambini e fin dalla venuta di Cristo la chiamata alla santità è naturalmente toccata, senza forzature, anche a loro.

Per una riscoperta dell’albo del fanciullo, fin dai tempi remoti, si pensi a santa Eulalia di Mérida (290 – 304), passando per santa Maria Goretti (1890 – 1902) fino al più recente beato Carlo Acutis (1991 – 2006). E molti, molti, molti altri. Vediamone alcuni!

Eulalia fu una ragazza spagnola nata a Mérida. Le fonti storiche di questa fanciulla si possono reperire nel Peristephanon lib. III di Prudenzio. Durante l’editto di Diocleziano, i genitori di Eulalia provarono a nascondere la figlia nella campagna spagnola per evitare che finisse preda della persecuzione dei cristiani. La ragazzina, 14enne, uscì dal proprio nascondiglio e andò da se stessa presso il tribunale, ispirata dai lumi di Cristo; si rifiutò di abdicare il cristianesimo e rifiutò di prestare culto agli dei. La storia vuole che pronunciò la parola “Credo” e nient’altro. Come conseguenza di ciò, venne torturata e condannata a bruciare viva. L’agiografia vuole che ella stessa si lanciò tra le fiamme accese per facilitare il trapasso e giungere a Dio il prima possibile. Dalla bocca della fanciulla si narra sia uscita una colomba bianca, segno dell’anima candida e salva.

Santa Eulalia di Mérida
290 – 304

San Vito
III secolo – 303

Ragazzino santo dalla fonte storica non determinata. È possibile trovare una fonte attendibile su di lui nel Martirologio Gerominiano. Nato in Sicilia nel terzo secolo, originario di Mazara del Vallo, figlio di un padre pagano, fu incarcerato a 7 anni dal preside scolastico Valeriano su istigazione del padre. La storia vuole che venne liberato da un angelo. Da lì partì per Lucania dove finì vittima dell’editto di Diocleziano. Venne incarcerato per volere dell’imperatore e torturato. Liberato da un angelo, morì per sofferenze il 15 giugno del 303.


“Mammina cara, devo dirti un segreto: io sto per morire. La Madonna verrà a prendermi. L’idea di lasciare papà, Marco e sopratutto te m’ha fatto soffrire. Ma poiché Dio lo vuole, mi lascio prendere. La Madonna me l’ha detto. Dalle tue braccia passerò alle sue.”. Il piccolo Guido, francese, muore a Parigi per una malattia mortale.

Guido de Fontgalland
1913 – 1925

Paola Adamo fu una fanciulla italiana nata a Napoli nel 1963 e spirata a Taranto nel 1978 a 14 anni. “Se credi in Dio hai il mondo in pugno. L’uomo deve fare solo ciò che può fare e non ciò che vuole fare, altrimenti diventa solo causa di disastri!”. Alla piccola Paola venne diagnostica un’epatite virale, che la portò in cielo il 28 giugno.

Paola Adamo
1963 – 1978

Nellie Organò fu una bimbetta nata a Cork, Irlanda, il 24 agosto 1903. La sua storia è straordinaria, mistica e sovrannaturale al tempo stesso. La piccola fu misticamente attratta dall’Ostia Divina e dalla Passione di Cristo. Nellie soffrì una malattia che la mise a dura prova all’età di soli 4 anni. I giorni finali della sua vita lampo li trascorse nella sopportazione della sofferenza fisica associata al desiderio giornaliero di ricevere la Santa Comunione, che ricevette 32 volte in meno di due mesi. 
Quando entrava in comunione con Dio nella Santissima Comunione, Nellie si trasfigurava in volto, rimanendo ore assorta in preghiera di ringraziamento. Con una maturità precoce e straordinaria, confortava quanti intorno a lei soffrivano, ricordando loro la Passione di Gesù. Spirò il 2 febbraio 1908. Nellie è la prova che Dio può raggiungere chiunque.

Nellie Organ
1903 – 1908


Beato recente e odierno. Carlo Acutis nasce il 3 maggio del 1991 e viene chiamato all’Eternità il 12 ottobre del 2006, a 15 anni. Devoto dell’Eucaristia e della Madonna, Carlo Acutis descrisse l’Eucaristia come “L’autostrada per il cielo”.

Beato Carlo Acutis
1991 – 2006

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