Medugorje | Messaggio del 2 dicembre 2016


Benvenuti con il messaggio mensile che la Madonna ci dona attraverso le apparizioni mensili di Medugorje. Questo è il terzo appuntamento. Qui di seguito vi presento il messaggio del 2 dicembre. Non perdete l’appuntamento con il prossimo messaggio!

Messaggio

Cari figli, il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, invocate il nome di mio Figlio con l’anima e con il cuore: Egli avrà per voi parole di luce. Egli si manifesta a voi, spezza con voi il Pane e vi dà parole d’amore, affinché le trasformiate in opere di misericordia e siate così testimoni di verità. Perciò, figli miei, non abbiate paura! Permettete che mio Figlio sia in voi. Egli si servirà di voi per prendersi cura delle anime ferite e convertire quelle perdute. Perciò, figli miei, tornate alla preghiera del Rosario. Pregatelo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia. Pregate non soltanto a parole, ma con opere di misericordia. Pregate con amore verso tutti gli uomini. Mio Figlio ha sublimato l’amore col sacrificio. Perciò vivete con lui per avere forza e speranza, per avere l’amore che è vita e che conduce alla vita eterna. Per mezzo dell’amore di Dio anch’io sono con voi, e vi guiderò con materno amore. Vi ringrazio!

Commento

Cari figli, il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati.

Su quanto detto in questa parte non c’è molto da dire o da commentare e infatti non mi esprimo da un punto di vista “esegetico”. Vorrei solo sottolineare il fatto che lei abbia condiviso i suoi sentimenti con noi. Ella ci fà sapere il suo dispiacere e il suo stato d’animo per la nostra condizione. Ci informa che piange a causa di quello che facciamo, a causa del nostro peccato quotidiano e a causa del fatto che suo figlio non viene preso in considerazione, venendo amato e adorato sempre meno. E’ una di quelle volte in cui Maria S.S. si confida esprimendo i suoi sentimenti. E fà riflettere.

Permettete che mio Figlio sia in voi.

Ella ci ricorda l’importanza basilare del libero arbitrio,  una delle leggi fondamentali sulle quali si fonda la creazione degli esseri viventi, angeli ed umani. La Madonna ci ricorda che senza il nostro deliberato consenso, Dio non può agire, e non perchè non potrebbe, ma perchè egli rispetta la libertà altrui, non forzandola, altrimenti non sarebbe Dio, ma un individuo con attributi in balia di un volere finito e soggettivo. Egli rispetta la libertà e si relazione ad ognuno di noi anche a seconda di quanto liberamente gli permettiamo di agire e di entrare in noi. Gesù vorrebbe cambiarci, certamente, e donarci delle grazie, ma siamo anche noi che dobbiamo fare uno dei due passi fondamentali: andargli in contro. Lui ci viene in contro, e aspetta dinanzi il nostro cuore, lì davanti sulla soglia, e tocca a noi, dopo che lui ha fatto il suo passo, fare il passo a nostra volta, aprendogli la porta e lasciandolo entrare, scegliendo liberamente di accettarlo. Altrimenti se non facessimo così, e Dio volesse comunque agire, intervenire, andrebbe contro il nostro libero arbitrio, forzando la nostra condizione. Immaginate se Dio volesse cambiarci o divenire parte del nostro cuore e, dinanzi il nostro rifiuto e la nostra assenza di interesse nei suoi confronti, facesse lo stesso entrambe le cose. Di certo non saremmo creature libere ma macchine programmabili a suo piacimento, non ci sarebbe il principio del libero arbitrio né tantomeno la libera scelta di cambiare, conseguente la scelta di accettarlo volontariamente e di farlo agire liberamente. Quindi, Dio è onnipotente, certo, e volendo potrebbe andare contro la nostra libertà, per il principio che è padrone della sua volontà ed è onnipotente, ma rispetta comunque il nostro libero arbitrio. Di seguito, quando Maria S.S. dice di permettere che suo figlio sia con noi, intende dire che suo figlio è disponibile, vuole stare con noi, ma dobbiamo permettergli di entrare, altrimenti non potrebbe venire in noi. Dobbiamo scegliere liberamente di accettarlo e di farlo entrare nelle nostre vite, altrimenti se non lo volessimo, ci richiamerebbe, certo, e ci darebbe delle grazie di conversione, ma non ci forzerebbe di certo.

Perciò, figli miei, tornate alla preghiera del Rosario. Pregatelo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia.

Nuovamente ci ricorda l’importanza della preghiera più importante di tutte, il Rosario. Ci chiede di pregarlo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia. Chiaramente se uno avesse ancora della cattiveria dentro il suo cuore e non riuscisse a pregarlo con sentimenti buoni, non dovrebbe pensare di lasciare il Rosario e di non pregare, ma piuttosto di pregarlo apposta perchè è in queste condizioni, aprendosi il cuore e lasciando che Maria intervenga man mano che preghi, con la ferma intenzione di voler cambiare.

Pregate non soltanto a parole, ma con opere di misericordia.

Nella fede cristiana non è fondamentale solo la preghiera a parole, tramite la recita verbale delle preghiere stesse, ma anche le opere, ovvero le azioni che possiamo fare nel quotidiano, ogni giorno, ad ogni ora, ovviamente dove possibile. Possono essere piccole cose. Rispettare una persona, senza insultarla, se questa ci fà qualcosa mentre camminiamo. Ascoltare un senzatetto che vuole essere ascoltato. Comprare un panino a chi ti chiede soldi perchè ha fame. Consigliare chi ha un dubbio, aiutare chi ha una difficoltà, anche la cosa più piccola che ai nostri occhi appare insignificante. Basta che ciò che facciamo venga fatto in buona fede, per amore disinteressato, e non per finalità o interessi personali egoisti. Le cose si fanno con amore e non per avere qualcosa in cambio, perchè ci si vuole sentire apposto con la coscienza e perchè si ambisce ad ottenere una certa grazia. Quindi preghiamo, certo, ma facciamo anche le opere dove possibile, evitando di ignorare i casi dove potremmo agire ed intervenire e che ci vengono disposti lungo il cammino.

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