Capita che sono le 2.42 di notte e che dovrei già essere a letto per potermi alzare domani alle 9 del mattino ma di fatto sono qui che scrivo l’articolo parlando pubblicamente dell’annosa questione che è appena giunta nelle scatole razionali della mia mente. Ovvero il mio stomaco poco fà si è presentato e ha fatto richiesta ufficiale per poter essere nominato capo del partito repubblicano per le presidenziali del 2021. Tra le promesse elettorali, ha promesso il disegno di legge che permetterebbe a tutti di accedere ad alimenti di vario tipo durante la fascia notturna per potersi permettere lo spuntino notturno. La metodologia per finalizzare questo scopo è ancora sconosciuta.

Spuntino notturno che il mio stomaco stà già richiedendo con una massiccia campagna promozionale (150ml è il budget già stanziato per l’advertising televisivo) e per il quale ha già avviato i sensori biologici che sotto il profilo teorico dovrebbero portarmi ad obbedire agli impulsi della fama (si con la A finale).

Attualmente giaccio quindi nel circuito solitario del botta-e-risposta autonomo nel quale chiedo a me stesso cosa potrei mangiare per lo spuntino notturno. Quali idee per lo spuntino durante lo stage infra-sonno?

Appuntiamo le soluzioni che ho escogitato.

  1. Potremmo mangiare 100g di prodotto di tonno in scatola sgocciolato per introdurre nel nostro organismo 22g di proteine e meno di 12g di grasso. Se però siamo body-builder, le risorse lipidiche disturberebbero la molecola della proteina per il nutrimento del corpo con finalità di prevenzione del catabolismo muscolare o con finalità di crescita del corpo e quindi di sostentamento delle strutture muscolari. Tuttavia il disturbo dei lipidi (grassi) non sarebbe realmente elevato ma marginale, e il rapporto pro/fat sarebbe comunque adeguato per un nutrimento chimico solido pur apportando una percentuale di grassi più elevata dello 1% ma comunque moderata. Nota: ci serve ovviamente la marca di tonno che permette 22g di proteine e 12g o meno di grasso su 100g di prodotto. Ci sono marche di tonno che su 100g di prodotto portano 37g di proteine e 22g di grasso.
  2. Potremmo ingerire della frutta e introdurre minerali, vitamine e amminoacidi essenziali, ma avremmo compensato il fabbisogno chimico di queste risorse durante la cena (si pensa/spera). Pensiamo che non faccia male ripetere l’introduzione di un frutto e allora vada con 100/200g di frutta. Magari evitando la banana per evitare l’impennata glicemica e quindi l’apporto di zuccheri nel pre-nanna (perchè dopo lo spuntino è momento di andare a dormire). Magari una mela o un arancia.
  3. 100g di carne, 22g di proteine, fat e carbo ridotti all’1% e via. Per culturisti.
  4. Uno spuntino magro e salutare. 100g di yogurt (anche intero va bene, tanto l’apporto di grassi è al minimo, sopratutto su un quantitativo di prodotto così limitato!) oppure 60-80g di affettato magro che introducano proteine e qualche grammo isolato di grasso. Ad esempio crudo, bresaola o cotto magro.
  5. Facciamo, invece, che ci facciamo 30g di proteine in polvere isolate (pari a 90centimetri cubici di misurino), apportando 22g di proteine e meno di 1g di grasso, miscelate con acqua o latte?

Ma si, ognuna personalizzi a seconda di parametri quali fabbisogno, interesse, voglia e appetito e faccia di conseguenza.

Quasi quasi…opto per 100g di tonno. O 50g, con una fetta di prosciutto crudo. Adesso. E poi nanna.

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