Medugorje | Messaggio del 2 novembre 2016


Da cristiano-cattolico praticante e da convinto medugorjano, vi presento il primo di una nuova serie di articoli che riguarderanno la pubblicazione mensile (con l’aggiunta di un commento personale) dei messaggi che la Madre Celeste ci dona tramite le apparizioni di Medugorje. Le apparizioni sono in atto dal 1981 e i veggenti che ricevono i messaggi sono sei. Tutto questo a partire da questo mese, che è quello di debutto del mio blog. Ecco qui di seguito il messaggio dato da Maria SS. durante l’apparizione avvenuta a Medugorje il 2 novembre.

Messaggio 

Cari figli, venire a voi e manifestarmi a voi è una grande gioia per il mio Cuore materno. È un dono di mio Figlio per voi e per altri che verranno. Come Madre vi invito: amate mio Figlio al di sopra di tutto! Per amarlo con tutto il cuore, dovete conoscerlo. Lo conoscerete con la preghiera. Pregate col cuore e i sentimenti. Pregare vuol dire pensare al suo amore e al suo sacrificio. Pregare significa amare, dare, patire ed offrire. Invito voi, figli miei, ad essere apostoli della preghiera e dell’amore. Figli miei, è tempo di veglia. In questa veglia vi invito alla preghiera, all’amore ed alla fiducia. Mentre mio Figlio guarderà nei vostri cuori, il mio Cuore materno desidera che egli in essi veda fiducia incondizionata e amore. L’amore unito dei miei apostoli vivrà, vincerà e svelerà il male. Figli miei, io sono stata il calice dell’Uomo – Dio, sono stata strumento di Dio. Perciò invito voi, miei apostoli, ad essere calice dell’amore sincero e puro di mio Figlio. Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei! 

Commento 

Cari figli, venire a voi e manifestarmi a voi è una grande gioia per il mio Cuore materno.

Che dire? La Madre Celeste ci espone il suo sentimento di gioia e ce lo confida, lo condivide con noi. Se domani il vostro amico ottenesse un regalo dalla mamma, ne sarebbe contento e vorrebbe condividere la sua contentezza con qualcuno. Probabilmente, prenderebbe il cellulare, entrerebbe su whatsapp e condividerebbe la sua gioia con un amico. “Hei, lo sai che mi ha madre mi ha fatto questo regalo? Sono contentissimo! E’ fantastico!”. Ecco quindi che la Madonna, creatura umana, condivide con noi il suo sentimento, il sentimento della gioia, facendoci sapere che lei è felice di manifestarsi e che ciò le procura gioia. Immaginiamo la Madonna prima di apparire a noi, mentre è in cielo che si prepara. “Sto per apparire ai miei figli, che bello!”. Avere a che fare con l’aspetto umano della Madonna è bellissimo. 

È un dono di mio Figlio per voi e per altri che verranno.

La nostra mamma ci rivela e ci ricorda che la sua apparizione è un dono concesso da suo figlio. Ciò vuol dire che suo figlio ha espressamente voluto fare questo dono per noi, inviando sua madre per tutti noi. E’ un dono fatto per amore e in quanto tale gratuitamente concesso. Immaginiamo la discussione avvenuta in cielo tra suo figlio e lei. Possiamo, per l’appunto, solo immaginare.

Come Madre vi invito: amate mio Figlio al di sopra di tutto!

Con questa frase, la Madonna ci invita a mettere suo figlio al centro della nostra vita. Non ci dice di non amare tutti gli altri o di non pensare agli altri. Nè ci dice che non possiamo leggere un libro o uscire una sera con gli amici. Ci dice “semplicemente” di mettere suo figlio al centro della nostra vita, prima di ogni cosa, e di amarlo al di sopra di ogni cosa. Prima bisogna mettere lui al centro e poi viene il resto. Ciò, però, non dev’essere il lascia passare automatico per fare tutto ciò che ci pare. Non funziona che mettiamo Gesù al centro e, una volta fatto questo, possiamo quindi andare a divertirci e a fare tutto ciò che ci pare e come ci pare perchè tanto “ho messo suo figlio al centro della mia vita e quindi sono apposto”. A fare il contrario non si ricava nulla. La Madre di Dio ci chiede quindi di amarlo al di sopra di tutto. Amandolo al di sopra di ogni cosa ma sopratutto amandolo sinceramente, senza fingere, significa lasciarsi riempire il cuore da Dio, avere il proprio amore da lui ricambiato e unirsi in cammino con lui. La Madonna non ci chiede di amare una persona malvagia. Il motivo dietro la sua richiesta è semplice. Suo figlio è amore ed è quindi naturale amarlo. C’è bisogno di amarlo. Chiedere quindi di amare suo figlio è una richiesta naturale, non ci stà chiedendo di seguire un re malvagio e cattivo, ma un re buono che è morto per noi. Un re che è nato apposta per sacrificarsi affinchè potessimo salvarci. Ci chiede di dare amore a suo figlio perchè lui per primo ci ha amati e ci ama, tutto ciò non può che essere per il proprio bene.

Per amarlo con tutto il cuore, dovete conoscerlo. Lo conoscerete con la preghiera. Pregate col cuore e i sentimenti. Pregare vuol dire pensare al suo amore e al suo sacrificio. Pregare significa amare, dare, patire ed offrire.

La Madonna ci indica il percorso per arrivare ad amarlo. Lei sà che siamo creature umane e che non nasciamo con la scienza infusa. Sà anche che certi sentimenti non sono automatici. E’ normale, per esempio, per uno che non ha mai conosciuto Dio e che si è convertito da poco (per fare un esempio), dover ancora approfondire l’amore che ha nei suoi confronti e dover progredire nell’amore in generale, sia verso di lui che verso il prossimo. Amore che però si acquisisce solo se si ama per primo Dio e se si fà conoscenza di lui, se si inizia un cammino e ci si apre il cuore, permettendogli di agire. In questo modo ci potremo riempire dell’amore di Dio e potremo poi amare, sempre di più e sempre più perfettamente, sia Dio che il prossimo. Per fare ciò occorre intraprendere un percorso, un cammino di conversione, che si attua con la volontà, con la preghiera del cuore, con i sacramenti e con le opere. La Madonna ci dice che per amare suo figlio con tutto il cuore, bisogna conoscerlo, e che per conoscerlo, bisogna pregare. Quindi preghiamo, preghiamo il rosario quotidiano, facciamolo con fede, e cerchiamo di vivere in linea col vangelo, rispettando i sacramenti. Ciò ci aprirà il cuore a Dio. E ci permetterà di farci plasmare e inondare dall’amore di Dio. Lasceremo, con il nostro libero consenso (senza il quale nulla è possibile), agire Dio nel nostro cuore. Ciò ci porterà a conoscere sempre di più suo figlio e ad approfondire il legame di amicizia che si ha con lui. Maggiore sarà la preghiera, maggiore sarà l’amore e la progressione nella conversione, e quindi maggiore e più elevata sarà la conoscenza che si avrà con Dio. La Madonna ci ricorda che è importante la preghiera del cuore. Non di certo quella abitudinaria, accademica, fredda, fatta per rito. Pregare col cuore significa farlo per sentimento, gratuitamente. Significa anche contemplare l’amore di Gesù, riceverlo, conoscerlo e approfondirlo. Pregare col cuore significa sentire l’affetto di Gesù e della Madonna nel nostro cuore. Se preghiamo col cuore, questo affetto saremo noi a darlo a loro. E ci verrà donato a nostra volta. Significa quindi aumentare il grado di relazione che si ha con lui. Anche coloro che hanno difficoltà a pregare col cuore e che pensano di pregare senza sentimento, possono intanto iniziare a pregare finchè, pregando con costanza e perseverando, non sentiranno l’amore che aprirà il loro cuore. La Madonna ci ricorda anche che pregare significa amare, donare gratuitamente, patite per amore e offrire. Anche un gesto di amore gratuito fatto verso il prossimo, è preghiera.

Invito voi, figli miei, ad essere apostoli della preghiera e dell’amore.

Il mondo ci invita a divenire soldati nell’esercito, attori di successo ricchi di soldi e donne, uomini di potere con tutta la gloria del mondo. La Madonna, invece, non ci dice “vi invito a divenire ricchi e belli”, come invece ci offre il mondo. La Madonna ci invita a divenire apostoli della preghiera e dell’amore. E’ una chiamata ufficiale del cielo, un invito a divenire parte del suo “esercito”. Quello buono, fatto di luce, di amore, non di certo fatto di fanatismo o aggressività. Ella, la nostra mamma e la nostra amichetta del cuore, ci invita ad assumere questo ruolo specifico che ha poi una valenza e una conseguenza nella società in cui viviamo. Divenire apostoli della preghiera dell’amore significa infatti agire e vivere in un certo modo, comportarsi in una certa maniera, non solo da soli, ma anche e sopratutto in mezzo agli altri. Divenire apostoli della preghiera e dell’amore significa essere nel mondo ma non del mondo.


Per ora, è tutto ciò che mi sento di dire. Ascoltiamo la Madonna e seguiamola. Amiamola perchè amarla è bellissimo e perchè non esiste motivo per non fare ciò. Preghiamo ogni giorno con fede, ritagliamoci uno spazio per la preghiera, ogni giorno. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo pure e non avere paura di farlo. Viva la Gospa e…alla prossima!

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